Non so dirvi molto di Nosidam, nemmeno la sua vera identità. Forse si fa chiamare così perché è l’anagramma del suo nome di battesimo, Madison. Quello che, però, ho scoperto è che oltre al rhythm and blues ama fare skate e scattare foto, che gravita intorno a una delle posse più stilose di Chicago, il collettivo THEMpeople che, da tempo, sta producendo tutti i migliori artisti della città ventosa tra cui: Mick Jenkins, theMIND, NONAME, Via Rosa, Jean Deaux e che Syd tha Kyd dei The Internet è una sua fan.

Ma se le sue passioni e la compagnia di cui si circonda non fossero già, di per sè, una garanzia sufficiente per spingervi a fare la conoscenza di Nosidam, lo sarà sicuramente la sua calda voce e l’ammaliante alone di mistero che sa infondere ad ogni suo pezzo.

Proprio per questo, ho pensato di presentarvelo attraverso la sua musica che ho raccolto, per il mio e per il vostro piacere, in una playlist a lui dedicata con l’evidente scopo di contagiarvi e rendervene completamente dipendenti. Proprio com’è successo a me.

Il primo dei 10 brani che ho scelto è “Gotta Have It” che gira su un’irresistibile produzione di J.Dilla e ha lo stesso sapore di quel “Brown Sugar” con cui D’Angelo ha addolcito l’rnb negli anni ’90; in “Serena”, pezzo che lo vede ospite dell’amico rapper e produttore L.A. VanGogh, Nosidam ruba da subito la scena con i suoi ipnotici vocalizzi e conquista all’istante questa bella ragazza dal fisico mozzafiato; “Turn the Lights Off” è bollente fin dalla prima nota di chitarra e capace di sciogliere qualsiasi inibizione grazie all’intimo calore ceh sprigiona; è, invece, inebriante come il migliore dei vini “Vintage Port”, il cui flauto vi stregherà proprio come il pifferaio magico; il coinvolgente groove di “Spaces” vi farà muovere lentamente verso una pista da ballo piena di sconosciuti, dove vi sembrerà del tutto naturale perdere il controllo e ritrovarvi inaspettatamente a flirtare con la vostra anima gemella; il duetto con Loona Dae, “Watch out”, non è altro che un’ispirata e originale riedizione di “Doo-Wop” di Lauryn Hill, che, sebbene completamente stravolta nella struttura e musicalmente immersa in atmosfere rallentate e sospese, mantiene sapientemente la sua essenza veicolata dal saggio monito di “that thing”; l’aulica raffinatezza delle percussioni di Freddie Joachim è la caratteristica della produzione di “Tell Me”, in cui il passaggio tra rnb e soul si fa sempre più impalpabile e rarefatto; l’emozionante tromba jazz è, invece, la spina dorsale su cui si regge questa meravigliosa collaborazione in cui la voce di Nosidam appare all’improvviso, come il sole dopo la tempesta, per riportare la luce sopra i cupi e struggenti versi di Jean Deaux; “Truth in Disguise” è la traccia più profonda e impegnata di questo artista in cui non solo ci racconta il malessere di quella tensione razziale che sta scuotendo gli Stati Uniti ormai ovunque ma si lancia una critica ai media accusandoli di manipolare la verità trasformandola, molto spesso, in tutt’altro; la mia raccolta si chiude con “Love Is…”, un’accorata ballata a due voci in cui Nosidam e Via Rosa, vestiti i panni dei Karma Vigilantes, tentano di scandagliare, per quanto possibile, il più grande mistero di ogni tempo, l’Amore.

English version:

I don’t know much about Nosidam, not even his real identity. Maybe he chose to be called like this because it’s the anagram of his government name which could be Madison. However, I have discovered that other than making very good RnB music, he enjoys skating and photography and he hangs out with the coolest crew in Chicago, the THEMpeople collective that, since few years, is producing the best emerging artists from the windy city such as: Mick Jenkins, theMIND, NONAME, Via Rosa, Jean Deaux, plus even Syd tha Kyd from The Internet is a fan of his.

As if his passions and the people he kicks it with weren’t enough to tease you to get to know Nosidam, for sure, his warm voice and alluring mystery surrounding everyone of his tracks will do the magic.

That’s why I have thought to introduce you to him through his music which I have collected, for mine and your pleasure, in a playlist dedicated to him with the aim of infecting you and getting you completely addicted to him. Just like it happened to me.

The first of the 10 tracks I have selected is “Gotta Have It” that uses an irresistible J.Dilla production, that just tastes like that “Brown Sugar” with which D’Angelo sweeted up rnb music in the 90’s; “Serena”, a song by rapper and producer L.A. VanGogh where he is featured in, sees Nosidam literally stealing the scene with his hypnotic vocals and wining the heart of this beautiful lady; “Turn the Lights Off” is terribly hot since the very first guitar string got pinched and is able to melt any inhibition away with his inner heat; “Vintage Port” is as inebriating as the finest wine and its flute will charm you as the pied piper did; the captivating groove of “Spaces” will slowly take you to a dance floor full of strangers, where you will mostly feel at ease with losing control and flirting out of the blue with your soul twin; the duet with Loona Dae, “Watch out”, is a very inspired and original remake of “Doo-Wop” by Lauryn Hill, that, although totally rearranged and musically changed, wisely manages to keep unaltered “that thing”; the sophisticated percussions created by Freddie Joachim is the main characteristic of “Tell Me” where the gap between rnb and soul gets thinner and thinner; the moving jazz trumpet is the the spine on which this wonderful collaboration stands where Nosidam’s voice suddenly comes out just like the sun after storm to calm down Jean Deaux’s wuthering verses; “Truth in Disguise” is the deepest and engaging song from this artist who sings the pain coming from the racial turmoils going on in the States and the frustration about media manipulating the news; my collection ends up with “Love Is…”, an heartfelt ballad where Nosidam and Via Rosa, acting like the Karma Vigilantes, try to fathom, as much as possible, the greatest mystery of all times: Love.