Dopo aver ascoltato i primi due pezzi che anticipano il nuovo disco di Shay Lia, entrambi prodotti da Kaytranada, direi che nell’aria di Montreal c’è tanto fumus bonae musicae quanto basta da poter già giudicare quest’album colpevole di eccesso di godibilità, prima ancora che sia uscito.

Gli indizi che rendono inappellabile la sentenza emanata da akasoulsista.com sono i seguenti: per quanto riguarda “Losing Her” è innegabile che Kaytranada abbia rubato agli Isley Brothers il rullante di “Choosey Lover” allo scopo di reiterare il “reato” di cui si era già macchiata Aaliyah nel 1996, ovvero cantarci sopra con una voce altrettanto ipnotica e suadente come quella di Shay Lia, rendendo il pezzo irrimediabilmente assuefacente per ogni amante del genere. Alla luce di quest’ultima osservazione, aggiungerei quindi la recidiva alla lista dei “capi di accusa” di cui dovrà rispondere la meravigliosa cantante originaria di Gibuti al momento in cui, eventualmente, la sottoporremo a intervista.

In relazione a “Blue”, è, invece, chiaro fin dalla prima nota e dalla prima armonia che ci troviamo di fronte a un caso eclatante di spaccio di musica stupefacente reso ancora più insidioso a causa del ricorso della fattispecie aggravante del concorso di persone, visto anche i 4 membri dei BABBADNOTGOOD hanno partecipato attivamente alla realizzazione di una delle collaborazioni musicali più colpevolmente riuscite nella storia dell’RnB canadese.

Mentre il “cartello del rhythm and blues di Montreal” si rafforza di giorno in giorno creando nuove forme di dipendenza, dopo aver scherzato, ammettiamo che il vero crimine in realtà sarebbe non aiutarlo a crescere e a espandersi il più possibile anche in Italia, quindi ci togliamo la toga che avevamo fintamente indossato e c’infiliamo nelle orecchie le nostre amate cuffie…